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  • Immagine del redattoreAndrea Ancona

Il fenomeno dei giochi Free-to-Play

I free-to-play, ovvero giochi gratuiti, sono un fenomeno che ha più volte stupito e stravolto il mercato dei videogiochi. Ma cosa sono esattamente?


I videogiochi free-to-play, o free-to-start, sono videogiochi che permettono ai giocatori di fruire dei prodotti base (o comunque di buona parte di essi) gratuitamente, con la possibilità di sbloccare contenuti e funzionalità extra a pagamento.

Questo tipo di giochi fanno dell'accessibilità il loro punto forte, cercando di sfruttare la mancanza della barriera del prezzo per attrarre il maggior numero di utenti possibili.


Un po’ di storia


Il modello free-to-play si e sviluppato tra la fine degli Anni Novanta e gli inizi del Duemila con l’arrivo di alcuni MMO (descritti nell'episodio 4 di PAGE) di successo come Furcadia, Neopets, RuneScape e MapleStory.



RuneScape

Nel 2007, con il rilascio del primo iPhone, i giochi gratuiti diventano popolari a livello globale attirando anche i giocatori più inesperti.


Con questi nuovi dispositivi in tasca i giocatori erano alla ricerca di uno svago durante i momenti di pausa, o di attesa durante la vita quotidiana e i free-to-play erano il prodotto giusto al momento giusto.


Dopo appena 4 anni il 65% del fatturato dell’Apple Store, il negozio online di videogiochi Apple, era costituito da questo tipo di giochi.


Un altro fenomeno interessante cominciò nel 2009 con il successo dei giochi sul nascente social network Facebook. Il più famoso tra questo fu Farmville che coinvolse decine milioni di utenti in tutto il mondo.


Farmville ha un successore (Farmville 2) e due app su Mobile. Presto arriverà anche il terzo capitolo della saga!

Una particolarità’ di questo tipo di giochi fu quella di riuscire a portare a giocare una fascia della popolazione che, fino a quel momento, era stata difficile da intercettare: gli adulti, principalmente di genere femminile.


Ad oggi il mercato dei free-to-play, stimato essere di 60 miliardi di euro, costituisce il 45% del mercato dei videogiochi dimostrando di essere una strategia stabile e potenzialmente di successo.


Ma come guadagna un gioco gratuito?


Ci sono due principali fonti di reddito per questo tipo di giochi: le pubblicità e gli acquisti in app.


Pubblicità: all’interno di questi giochi sono presenti delle pubblicità in forma di banner, immagini o video, la presenza di queste è normalmente accettata dai giocatori data la gratuità del prodotto.


Acquisti in app: Nonostante il costo di queste applicazioni sia pari a 0, in molti di questi giochi è possibile acquistare dei contenuti aggiuntivi per migliorare la propria esperienza ludica. Questi contenuti variano tra:

  • Prodotti per accelerare la velocità di progressione nel gioco

  • Oggetti cosmetici per personalizzare esteticamente degli elementi del gioco

  • Possibilità’ di rimuovere la presenza delle pubblicità


Giochi premium gratuiti


L'accesso ai giochi in formato digitale è reso possibile dai cosiddetti "Store", veri e propri negozi digitali in cui ogni app, videogioco e software è disponibile per essere scaricato sul proprio dispositivo.

Gli store possono essere accessibili dai loro siti internet oppure dalle loro stesse app, da scaricare su smartphone e PC.


Negli ultimi anni alcuni nuovi negozi online danno la possibilità di accedere a videogiochi premium gratuitamente.


Il modello premium e il più classico tra i modelli di monetizzazione, consiste infatti nel pagare il costo del prodotto prima di poterne usufruire.

La ragione principale per cui danno questa possibilità è quella di attaccare il monopolio di Steam sulla vendita dei videogiochi PC che mantiene ancora il 90% del mercato globale. La speranza è quella di abituare i giocatori ad accedere e scaricare giochi su queste nuove piattaforme.



Epic Games: Questa piattaforma, diventata estremamente popolare negli ultimi anni con il gioco Fortnite, ora regala ai giocatori un gioco a settimana disponibile da Giovedì pomeriggio per 7 giorni.


Twitch Prime ora PrimeGaming: La piattaforma, acquisita da Amazon nel 2014 per 970 milioni di dollari, è ricca di giochi e premi aggiornati costantemente per i possessori di un account Amazon Prime.





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